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Come organizzare la spesa al tempo del COVID-19?

2020-04-28T14:39:07+00:0028 Aprile 2020|Raccomandazioni e Buone Pratiche COVID-19|

Come organizzare la spesa?

Visto che dobbiamo pianificare le uscite per gli approvvigionamenti alimentari, cerchiamo di non farci dettare la lista dall’ansia di morire di fame e dalla paura di rimanere senza scorte…

Senza la possibilità di fare un minimo di attività fisica, rischiamo di accumulare più del lecito complici l’ansia, lo stress, la rabbia e tutte le emozioni distoniche che proviamo.

Per ottimizzare il tempo è indispensabile andarci con una lista precompilata, per evitare di girellare tra gli scaffali e farci sedurre dai dolciumi in offerta. 

Facciamo finta di avere il paraocchi nei confronti di tutto il non-cibo di consolazione e bypassiamo le corsie degli snack, biscotti, pasticceria per dirigerci dove sappiamo di trovare ingredienti utili.

Verdura, frutta, frutta secca, olive, uova, pesce, buoni tagli di carne dovrebbero essere in cima alla lista.
Tra i carboidrati, vista la difficoltà ad utilizzarli in lavoro muscolare e fisico (no, il cervello non ha bisogno di 1 hg di pasta a pranzo) scegliamo i cereali in chicco, magari integrali, farine di semi diversi (come farro, grano saraceno, mais, teff, sorgo, canapa).

E visto che in clausura abbiamo scoperto il fornaio che vive dentro di noi, diamoci alle sperimentazioni.

Non usiamo la scusa dei bambini o dei mariti che devono avere il freezer pieno di gelato o la dispensa piena di patatine e biscotti, anche perché questo tipo di cibi processati, se consumati troppo spesso o in quantità, “distraggono” il sistema immunitario, che mai come ora deve stare armato e concentrato per farci superare al meglio l’emergenza sanitaria.

La scusa del non avere tempo per cucinare a ‘sto giro non regge, quindi tiriamo fuori libri di ricette o scateniamoci sul web per imparare a preparare qualche piatto gustoso ma non trucido: ad esempio verdure al forno gratinate senza besciamella o scegliendo la versione senza lattosio né glutine (olio, farina di riso e latte di mandorla, ad esempio), pesci al cartoccio con aromi, pasta di legumi o di farro con sugo vegetale, pane di grani antichi lasciato lievitare a lungo, biscotti fatti con farina di mandorle e ceci.