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Lo sai che…oggi intervistiamo il Dietista sulla Nutrigenomica?

2020-02-07T18:16:17+00:009 Febbraio 2020|Lo sai che...|
Lo sai che...oggi intervistiamo il Dietista sulla Nutrigenomica? Rubrica del Centro Palmer

Dottore cosa è la Nutrigenomica?

La Nutrigenomica studia il modo in cui ognuno di noi, che ha un DNA diverso dagli altri, reagisce alle molecole presenti nei cibi, ossia come la dieta possa influenzare la trascrizione genetica, l’espressione proteica ed il metabolismo. In pratica, ciò che mangiamo può influenzare il nostro DNA. I nutrienti possono fungere da interruttori dei nostri geni, attivandoli o spegnendoli, promuovendo, ad esempio, l’invecchiamento cellulare o il manifestarsi di certe patologie. Nel DNA non c’è il fato, mi raccomando! Infatti il fenotipo che caratterizza ciascun individuo è dato non solo dal suo genotipo (DNA), ma dall’interazione tra quest’ultimo e l’ambiente.

2- Mi fa un esempio?

Se dalle analisi genetiche effettuate su di me, individuo una mia predisposizione alla infiammazione delle cellule (per intenderci ho più “piromani” che “pompieri” nel mio corpo), allora un consumo frequente di noci e pesce azzurro (ricchi in omega 3), mi influenzerà positivamente la mia bilancia infiammatoria, andando cioè a stimolare favorevolmente il mio DNA nella espressione di più molecole antinfiammatorie all’interno del mio organismo.

3- Da cosa si differenzia rispetto a quella (altro tipo di dieta)?

Direi che da quanto ho descritto prima, risulta piuttosto chiaro il vantaggio che una dieta elaborata con lo studio del proprio DNA possa apportare….
Una dieta, dei consigli di stile di vita e una integrazione nutrizionale fatta davvero su misura, cioè a misura di DNA, unico per ognuno di noi!

4- Quali Test si fanno?

I test che eseguo sono di 3 tipi: intanto occorre precisare che si tratta di test che abbinano il potere predittivo della genetica (analisi di alcuni geni specifici su campione di saliva) alla puntualità della analisi biochimica (dosaggio su sangue di marcatori altamente innovativi). Nel senso che, per avere una informazione completa è fondamentale non solo sapere se, geneticamente rispetto alla media della popolazione, ho un rischio più probabile di intolleranza al nichel piuttosto che ad un certo difetto metabolico o ad un più facile accumulo di tossine, ma anche se questo rischio si sta già verificando e con quale intensità. Il sapere, infatti, se un danno si sta già verificando, permette allo specialista di adottare misure più o meno incisive (di prevenzione o di contrasto) e quindi trasmettere anche più o meno motivazione al paziente, che verrà posto di fronte ad evidenze e fatti concreti, chiari e che riguardano SOLO lui!

I pannelli sono di 3 tipi:

  • SENSITIVITY: ricerca di predisposizioni che riguardano le intolleranze al lattosio, glutine, sale, nichel, caffeina e alcool, ricerca completata dalla analisi delle intolleranze su 120 alimenti da reazione immunitaria per ipersensibilità verso alcuni di quegli alimenti.

  • METABOLIC: ricerca di alterazioni genetiche che riguardano il tipo di dieta migliore per me, la capacità di “bruciare” i grassi e la efficacia su di me della attività fisica, così come la ricerca di predisposizioni verso l’iperglicemia e l’insulino-resistenza, l’assorbimento dei grassi a livello intestinale, il controllo genetico della fame e della sazietà (leptino-resistenza)

  • ANTIAGING: ricerca dei principali meccanismi di invecchiamento cellulare e di logoramento dell’organismo: infiammazione cronica silente (responsabile delle più frequenti patologie osteo-articolari su base autoimmunitaria e delle neuro-infiammazioni tipiche delle demenze), stress ossidativo a carico della cute (rugosità accentuata) o dei vasi sanguigni (rischio di aterosclerosi e perossidazione lipidica), deficit dei meccanismi di riparazione del DNA (difficoltà cioè a contrastare il contatto con le tossine da fumo, inquinamento e conservanti) e la metilazione del DNA con conseguente tendenza ad un aumento dei livelli di omocisteina nel sangue, la cui presenza eccessiva è correlata ad aumento delle patologie cardiache, ad infertilità nell’uomo e nella donna, a disturbi psichiatrici e immunitari.

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