…L’OSTEOPATIA è importante anche in GRAVIDANZA! 1ª PARTE

…L’OSTEOPATIA è importante anche in GRAVIDANZA! 1ª PARTE

1ª PARTE

La gravidanza è la magia che permette agli esseri viventi la continuità della specie attraverso il passaggio del patrimonio genetico. Nell’essere umano il concepimento avviene circa il 14° giorno di gravidanza tramite la fusione di due gameti, un ovocita ed uno spermatozoo, che si incontrano nella tuba uterina ed iniziano insieme un viaggio che durerà 40 settimane, durante le quali lo zigote diventerà embrione, feto ed infine vita terrena.

Sin dal primo mese, nel corpo della gestante, hanno quindi origine importanti cambiamenti biomeccanici e posturali finalizzati all’agevolazione dello sviluppo embrionale e alla conseguente espansione della cavità uterina. In un corpo che gode di un buon equilibrio questi cambiamenti non dovrebbero causare alcun sintomo, ma se gli adattamenti richiesti incontrano degli ostacoli, allora possono avere luogo fastidi e dolori di varia natura. Il corpo è infatti un tutt’uno , un’unità di strutture correlate tra loro dove  la struttura influenza la funzione e viceversa, così che una disfunzione presente in un distretto corporeo, contribuisce a sbilanciare l’omeostasi generale del corpo stesso. Tutte le tensioni che attraversano il corpo della madre vengono, inoltre, trasmesse al feto influenzandone il posizionamento intrauterino , le fasi di crescita e il momento del parto.

L’Osteopatia è una terapia manipolativa complementare che interviene al fine di riequilibrare il corpo della gestante, in modo che questo si adatti perfettamente alle richieste meccaniche della gravidanza e del parto.
Vediamo quindi quali sono i cambiamenti che interessano la gestante nelle fasi della gravidanza:

• Nel primo trimestre di gestazione l’utero inizia ad espandersi, sia anteriormente che verticalmente comprimendo leggermente gli organi intraddominali. Per fare spazio il bacino inizia a ruotare posteriormente provocando così una trazione sui muscoli flessori dell’anca e sui muscoli erettori spinali, cambiando l’assetto delle catene cinetiche. Già in questa prima fase l’osteopatia può essere utile ad  attenuare le resistenze nei muscoli sopra citati che, se presenti, potrebbero far subire al bacino una rotazione asimmetrica o parziale e si potrebbero già esacerbare dei sintomi a livello sacro-lombare. Inoltre attraverso tecniche viscerali e cranio-sacrali si può agire sulla sensazione di nausea, tipica del primo trimestre, normalizzando il sistema neurovegetativo.

Dal terzo mese di gravidanza si conclude il periodo embrionale ed  inizia il periodo fetale. L’utero inizia ad espandersi in modo importante ed inizia ad apprezzarsi anche visivamente il rigonfiamento addominale. Questi incontra anteriormente la resistenza della parete addominale ed inizia ad espandersi anche in senso verticale portando gli organi a muoversi insieme verso l’alto come una colonna. Ecco che così si creano tensioni a livello della cavità addominale e soprattutto a livello del diaframma. Il diaframma si inserisce posteriormente sulla colonna vertebrale ( tra T 12 ed L 2), la sua messa in tensione può portare ad un sovraccarico funzionale della regione dorso-lombare. Inoltre inizia aumentare il volume delle mammelle, situazione che comporta un aumento della cifosi dorsale e della lordosi cervicale con relativo sovraccarico funzionale del passaggio cervico-dorsale. Questo è quindi il periodo in cui sono frequenti i casi di fastidiose cervicalgie, dorsalgie e lombalgie che possono essere risolte attraverso l’approccio Osteopatico.

• Durante l’ultimo trimestre l’importante aumento di peso del feto spinge l’utero a continuare ad espandersi, gli organi continuano a risalire e si spostano anche posteriormente. Il corpo deve trovare un nuovo equilibrio ed il bacino ruota ora in senso anteriore. Le curve rachidee così aumentano il loro raggio ed il centro di gravità si sposta a livello del pube e del pavimento pelvico; la colonna lombare diventa il punto di maggior carico funzionale, ma si creano importanti stress meccanici anche a livello della linea alba, del diaframma, delle coste, del bacino. In questo periodo sono frequenti i casi di sciatalgie o lombo-sciatalgie e di dolore pelvico sui quali si può benissimo intervenire.

…settimana prossima uscirà la seconda parte dell’articolo dell’Osteopata Stefano Barozzi D.O. – M. R.O.I. – B.Sc. Ost.

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