Home/Lo sai che.../Lo sai che…c’è differenza fra un embrione in 3^ giornata e uno in 5^?

Lo sai che…c’è differenza fra un embrione in 3^ giornata e uno in 5^?

2019-11-22T15:00:33+00:008 Luglio 2019|Lo sai che...|
Lo sai che...c'è differenza fra un embrione in 3^ giornata e uno in 5^? Rubrica del Centro PMA Palmer.

TRASFERIMENTO DEGLI EMBRIONI IN UTERO: TERZA O QUINTA GIORNATA?

Il trasferimento degli embrioni nella cavità uterina è il momento finale di un ciclo di Fecondazione in-vitro.
Ma quando è meglio trasferire gli embrioni per ottenere le maggiori possibilità di successo? In terza giornata o in quinta giornata? Questo è uno fra gli argomenti più importanti e dibattuti nell’ambito della riproduzione assistita. A questo proposito chiediamo maggiori chiarimenti al Dottor Luigi Muzii e alla Dottoressa Fiorenza Baruffaldi, i biologi del Centro Palmer.

Qual è la differenza fra un embrione in terza giornata e uno in quinta, detto blastocisti?

La fusione dello spermatozoo con l’ovocita al momento della fecondazione dà origine allo zigote, la prima cellula del nuovo individuo.
Lo zigote va incontro a numerose divisioni ogni 16-18 ore, da cui si generano sempre più cellule identiche tra loro (chiamate blastomeri) che hanno la caratteristica di essere totipotenti, ovvero sono cellule staminali embrionali in grado di generare tutti i tipi cellulari dell’organismo.
Al terzo giorno dopo la fecondazione l’embrione è costituito da 6-8 blastomeri.
L’embrione che raggiunge il quinto giorno di sviluppo prende il nome di blastocisti e a questo stadio si assiste al primo evento di specializzazione del corpo umano grazie a cui si possono distinguere due tipi cellulari con ruoli diversi:
– le cellule del TROFOBLASTO, da cui origineranno gli annessi embrionali (placenta, villi coriali ecc)
– le cellule della MASSA INTERNA, responsabili dello sviluppo del feto vero e proprio.

Come si valuta la qualità di un embrione in terza giornata?

La valutazione della qualità di un embrione si basa sul numero e sulla simmetria dei blastomeri e sulla quantità di frammenti presenti. In particolare per essere considerato un buon embrione, in terza giornata esso deve essere costituito da 6-8 cellule identiche fra loro e non deve essere frammentato.
Osservando lo sviluppo al microscopio, i biologi esprimono la qualità dell’embrione, attribuendo un grado che va da quello superiore (grado A) a quello inferiore (grado D).

Embrioni al terzo giorno di sviluppo. Rubrica Lo sai che...del Centro PMA Palmer.

Fig. 1 Embrione al terzo giorno di sviluppo ottenuto nel laboratorio di PMA del Centro Palmer.

Blastociti al quinto giorno di sviluppo. Rubrica Lo sai che...del Centro PMA Palmer.

Fig. 2 Blastocisti ottenute nel laboratorio di PMA del Centro Palmer dopo cinque giorni di coltura.

E’ difficile ottenere in laboratorio delle blastocisti?

Se la coltura degli embrioni è già un’operazione sicuramente molto delicata che richiede attenzione e manualità, spingere la coltura fino allo stadio di blastocisti necessita ancora di più di grande esperienza e di alcuni requisiti di laboratorio, quali attrezzature adeguate e tecnologicamente avanzate.
Il Centro Palmer è dotato di incubatori cellulari in grado di mimare le condizioni che un embrione incontrerebbe all’interno del corpo umano. La coltura degli embrioni viene realizzata usando terreni di alta qualità.
Non solo incubatori e terreno giocano un ruolo fondamentale nel garantire lo sviluppo della blastocisti, ma anche l’aria dei laboratori è importante: per questo al Centro Palmer viene filtrata costantemente e sottoposta a rigorosi controlli.
In più il personale coinvolto partecipa a convegni nazionali ed internazionali conseguendo un aggiornamento costante sulle ultime novità della fecondazione assistita.

Quali sono i vantaggi di coltivare gli embrioni fino allo stadio di blastocisti?

Realizzare la coltura degli embrioni per cinque giorni consente di selezionare in maniera più efficace gli embrioni che hanno maggiori potenzialità di attecchire nell’utero. Non tutti gli embrioni che sopravvivono per i primi giorni di sviluppo riescono a procedere fino a raggiungere lo stadio di blastocisti.
Inoltre, il trasferimento embrionario nella cavità uterina in quinta giornata ripercorre ciò che avviene naturalmente nel tratto riproduttivo femminile, infatti l’annidamento dell’embrione avviene proprio al 5°-6° giorno dopo la fecondazione.

Quando consigliate la coltura fino allo stadio di blastocisti?

Al Centro Palmer il transfer degli embrioni è personalizzato, ossia non esiste un modello standard da applicare, ma è l’equipe del Centro che, insieme alla coppia, valuta di volta in volta il momento migliore per il trasferimento al fine di trovare la strada più proficua per ottenere la gravidanza.

Per quali pazienti è più adatto il transfer embrionario allo stadio di blastocisti?

Preferibilmente il transfer in 5^ giornata si attua nei seguenti casi di:
– pazienti con storia di poliabortività
– ripetuti fallimenti di procreazione assistita con il transfer di embrioni in 3^ giornata
– in presenza di un buon numero di ovociti e/o di un buon numero di embrioni
– se richiesta la diagnosi genetica pre-impianto.

Quante blastocisti sono necessarie per aumentare la probabilità di avere una gravidanza?

Sulla base della storia clinica della coppia e del tipo di risposta alla stimolazione eseguita, il medico e i biologi insieme ai pazienti decidono quante blastocisti trasferire in utero. Nella maggior parte dei casi si procede con il trasferimento di 1 o 2 blastocisti.

E qual è il destino delle blastocisti che non vengono trasferite immediatamente in utero?

Se si dovessero formare più di due blastocisti, quelle che in un primo momento non sono scelte per il transfer vengono congelate mediante la tecnica di vitrificazione e crioconservate in azoto liquido fino ad un eventuale successivo utilizzo da parte della coppia.