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2ª parte…L’OSTEOPATIA è importante anche in GRAVIDANZA!

2ª parte…L’OSTEOPATIA è importante anche in GRAVIDANZA!

2ª PARTE

Durante l’ultimo trimestre l’importante aumento di peso del feto spinge l’utero a continuare ad espandersi, gli organi continuano a risalire e si spostano anche posteriormente. Il corpo deve trovare un nuovo equilibrio ed il bacino ruota ora in senso anteriore. Le curve rachidee così aumentano il loro raggio ed il centro di gravità si sposta a livello del pube e del pavimento pelvico; la colonna lombare diventa il punto di maggior carico funzionale, ma si creano importanti stress meccanici anche a livello della linea alba, del diaframma, delle coste, del bacino. In questo periodo sono frequenti i casi di sciatalgie o lombo-sciatalgie e di dolore pelvico sui quali si può benissimo intervenire.

Il trattamento Osteopatico applicato alla gestante può essere quindi di grande utilità per garantire comfort e mobilità sia alla mamma che al suo bambino. L’Osteopata, attraverso manipolazioni mirate e delicate, ristabilisce l’elasticità dei tessuti, soprattutto quelli connettivali, rende mobili le articolazioni, in particolare quelle sacro-iliache e sacro-lombari e i tessuti che le compongono. L’intervento dell’Osteopata può servire sia a scopo preventivo sia quando è necessario correggere un problema: ad esempio un bacino sbilanciato può presentare i diametri interni diminuiti creando pressioni sul cranio del bambino e difficoltà al passaggio durante la fase espulsiva, situazioni che si ripercuoteranno sul corpo del neonato generando disfunzioni del movimento cranio-sacrale, articolari e muscolari. Questa tipica disfunzione è spesso asintomatica e non viene individuata se non ci si sottopone ad una visita Osteopatica. A livello preventivo spesso basta una seduta all’inizio del secondo trimestre ed una poco prima del termine, mentre in caso di disturbi serviranno dalle 3 alle 5 sedute per raggiungere un risultato ottimale.

Un importante contributo l’Osteopatia lo può dare in caso di posizionamento podalico del feto poiché attraverso delicate manovre, un Osteopata esperto, può indurre il bambino a trovare la posizione cefalica  evitando così un parto  cesareo. Nel caso ci si trovi in questa condizione è bene interpellare l’Osteopata già dalla 28° settimana in modo da poter riequilibrare l’assetto del feto prima che sia troppo cresciuto per potersi girare. Naturalmente esistono fattori che possono impedire il corretto posizionamento del bambino che non sono risolvibili con l’osteopatia come l’avvolgimento del cordone ombelicale attorno al collo dell’infante.

Per concludere è bene sottolineare che il parto è per il neonato un momento molto traumatico, che sia esso eutocico o distocico, ed è quindi consigliato un controllo Osteopatico nelle prime settimane di vita al fine di risolvere eventuali disfunzioni e permettere al bambino di crescere con un buon equilibrio neurofisiologico.

Osteopata Stefano Barozzi D.O. – M. R.O.I. – B.Sc. Ost.

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…L’OSTEOPATIA è importante anche in GRAVIDANZA! 1ª PARTE

1ª PARTE

La gravidanza è la magia che permette agli esseri viventi la continuità della specie attraverso il passaggio del patrimonio genetico. Nell’essere umano il concepimento avviene circa il 14° giorno di gravidanza tramite la fusione di due gameti, un ovocita ed uno spermatozoo, che si incontrano nella tuba uterina ed iniziano insieme un viaggio che durerà 40 settimane, durante le quali lo zigote diventerà embrione, feto ed infine vita terrena.

Sin dal primo mese, nel corpo della gestante, hanno quindi origine importanti cambiamenti biomeccanici e posturali finalizzati all’agevolazione dello sviluppo embrionale e alla conseguente espansione della cavità uterina. In un corpo che gode di un buon equilibrio questi cambiamenti non dovrebbero causare alcun sintomo, ma se gli adattamenti richiesti incontrano degli ostacoli, allora possono avere luogo fastidi e dolori di varia natura. Il corpo è infatti un tutt’uno , un’unità di strutture correlate tra loro dove  la struttura influenza la funzione e viceversa, così che una disfunzione presente in un distretto corporeo, contribuisce a sbilanciare l’omeostasi generale del corpo stesso. Tutte le tensioni che attraversano il corpo della madre vengono, inoltre, trasmesse al feto influenzandone il posizionamento intrauterino , le fasi di crescita e il momento del parto.

L’Osteopatia è una terapia manipolativa complementare che interviene al fine di riequilibrare il corpo della gestante, in modo che questo si adatti perfettamente alle richieste meccaniche della gravidanza e del parto.
Vediamo quindi quali sono i cambiamenti che interessano la gestante nelle fasi della gravidanza:

• Nel primo trimestre di gestazione l’utero inizia ad espandersi, sia anteriormente che verticalmente comprimendo leggermente gli organi intraddominali. Per fare spazio il bacino inizia a ruotare posteriormente provocando così una trazione sui muscoli flessori dell’anca e sui muscoli erettori spinali, cambiando l’assetto delle catene cinetiche. Già in questa prima fase l’osteopatia può essere utile ad  attenuare le resistenze nei muscoli sopra citati che, se presenti, potrebbero far subire al bacino una rotazione asimmetrica o parziale e si potrebbero già esacerbare dei sintomi a livello sacro-lombare. Inoltre attraverso tecniche viscerali e cranio-sacrali si può agire sulla sensazione di nausea, tipica del primo trimestre, normalizzando il sistema neurovegetativo.

Dal terzo mese di gravidanza si conclude il periodo embrionale ed  inizia il periodo fetale. L’utero inizia ad espandersi in modo importante ed inizia ad apprezzarsi anche visivamente il rigonfiamento addominale. Questi incontra anteriormente la resistenza della parete addominale ed inizia ad espandersi anche in senso verticale portando gli organi a muoversi insieme verso l’alto come una colonna. Ecco che così si creano tensioni a livello della cavità addominale e soprattutto a livello del diaframma. Il diaframma si inserisce posteriormente sulla colonna vertebrale ( tra T 12 ed L 2), la sua messa in tensione può portare ad un sovraccarico funzionale della regione dorso-lombare. Inoltre inizia aumentare il volume delle mammelle, situazione che comporta un aumento della cifosi dorsale e della lordosi cervicale con relativo sovraccarico funzionale del passaggio cervico-dorsale. Questo è quindi il periodo in cui sono frequenti i casi di fastidiose cervicalgie, dorsalgie e lombalgie che possono essere risolte attraverso l’approccio Osteopatico.

• Durante l’ultimo trimestre l’importante aumento di peso del feto spinge l’utero a continuare ad espandersi, gli organi continuano a risalire e si spostano anche posteriormente. Il corpo deve trovare un nuovo equilibrio ed il bacino ruota ora in senso anteriore. Le curve rachidee così aumentano il loro raggio ed il centro di gravità si sposta a livello del pube e del pavimento pelvico; la colonna lombare diventa il punto di maggior carico funzionale, ma si creano importanti stress meccanici anche a livello della linea alba, del diaframma, delle coste, del bacino. In questo periodo sono frequenti i casi di sciatalgie o lombo-sciatalgie e di dolore pelvico sui quali si può benissimo intervenire.

…settimana prossima uscirà la seconda parte dell’articolo dell’Osteopata Stefano Barozzi D.O. – M. R.O.I. – B.Sc. Ost.

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…L’OSTEOPATIA è importante anche in GRAVIDANZA! 1ª PARTE
…L’ECOGRAFIA del fegato è molto importante perché permette di rilevare eventuali NODULI tumorali benigni o maligni?

…L’ECOGRAFIA del fegato è molto importante perché permette di rilevare eventuali NODULI tumorali benigni o maligni?

Se si ha o si ha avuto una malattia cronica di fegato (dovuta ad EPATITE B, C, alcolismo) è bene eseguire l’ecografia PERIODICAMENTE.

Quando è presente una CIRROSI per monitorare strettamente l’eventuale comparsa di noduli tumorali maligni l’ecografia va eseguita OGNI 6 MESI.

In mani esperte l’ecografia può rilevare anche tumori molto piccoli che quindi poi possono essere trattati in modo efficace.

Al Centro Palmer visita il Dott. Guido Menozzi, Medico Internista Infettivologo.

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