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…esiste la piramide alimentare?

…esiste la piramide alimentare?

Per comprendere al meglio quali sono le quantità e la tipologia di alimenti che ci forniscono i corretti nutrienti per poter applicare una sana alimentazione, viene in nostro aiuto la Piramide Alimentare: questa non è altro che un semplice grafico ideato per far orientare la popolazione verso un tipo di alimentazione più sana e più salutare. Essa contiene nel lato più in basso tutti gli alimenti da assumere con maggiore frequenza, quotidianamente, ed al vertice, in alto, quelli da assumere in minor quantità e da scegliere meno spesso. La piramide si articola in 6 piani in cui sono disposti in modo scalare i vari gruppi di alimenti con colori diversi per sottolineare che ciascuno è caratterizzato da un differente contenuto di nutrienti e richiede differenti frequenze di consumo. All’interno dello stesso gruppo è importante variare allo scopo di ottenere un’alimentazione completa. Iniziando dalla base della piramide si trovano gli alimenti di origine vegetale che sono caratteristici della “dieta mediterranea” per la loro abbondanza in nutrienti non energetici (vitamine, sali minerali, acqua) e di composti protettivi (fibra e phytochemicals). Salendo da un piano all’altro si trovano gli alimenti a maggiore densità energetica e pertanto da consumare in minore quantità, al fine di ridurre il sovrappeso e prevenire l’obesità e le patologie metaboliche.

Lo schema può essere così sintetizzato:

• I grassi vegetali ed i cereali devono venir assunti ad ogni pasto;
• La frutta e la verdura vanno consumate in quantità pari a 2 o 3 porzioni quotidianamente;
• Le diete sane prevedono sempre l’integrazione quotidiana di qualche piccola porzione di legumi ed anche di frutta secca, nel dettaglio, un minimo di una volta al giorno fino ad un massimo di tre;
• Le uova, le carni bianche ed il pesce, nonché i formaggi con grande contenuto in calcio, occorre vengano assunti tre volte nella settimana;
• I cereali raffinati, il burro, le patate e le carni rosse devono venire consumate moderatamente.

Questo particolare pattern alimentare, che può essere identificato con il modello di “Dieta Mediterranea” apporta diversi benefici al nostro organismo, in particolar modo tutti gli studi concordano nell’affermare che tale regime dietetico è associato a:

• Basse incidenze di cardiopatie coronariche, di tumori al colon e di neoplasie mammarie
• Diminuzione del colesterolo totale e, soprattutto, del colesterolo LDL (quello considerato “cattivo”)
• Minore incidenza di obesità;
• Minore incidenza di diabete, arteriosclerosi, infarti del miocardio, pressione alta e malattie a carico dell’apparato digerente

…la pelle dopo i 35 anni inizia a perdere l’acido ialuronico e che a causa di questo processo fisiologico si inizia ad invecchiare?

Proprio così, la cute inizia a perdere questa sostanza fondamentale che ne costituisce l’impalcatura e si assiste ad una graduale degenerazione della matrice di sostegno nel tessuto connettivo, mentre in superficie si manifestano secchezza, disidratazione, comparsa di rughe fino al rilassamento cutaneo con alterazione dell’architettura del viso.
Questo meccanismo è influenzato da fattori genetici e ambientali ( stress, inquinamento, dieta, foto esposizione ecc…).

E allora cosa si puo’ fare?
Un trattamento medico-estetico efficace nel migliorare la qualità e l’aspetto della pelle è rappresentato dalla Biorivitalizzazione o Biostimolazione.
Questa terapia è effettuata attraverso piccole infiltrazioni intradermiche, a livello di viso , collo, decolletè e mani, di principi attivi che hanno il ruolo di stimolare il ripristino di uno stato biologico di cute giovane.
Le sostanze iniettate sono, ad esempio, acido ialuronico, amminoacidi, vitamine, polinucleotidi e sostanze attivanti il microcircolo che contribuiscono a:
• idratare profondamente la pelle
• favorire l’attività cellulare
• aumentare turgore, compattezza ed elasticità
• ridurre rugosità superficiale
• ridurre il foto danneggiamento
• preparare la pelle all’esposizione solare
• ridurre le imperfezioni cutanee come le cicatrici acneiche
• prolungare l’effetto e l’efficacia di altri trattamenti come peeling e filler

Questi effetti, che derivando da meccanismi di stimolazione cellulare, si evidenziano nel tempo; sono consigliate 3-6 sedute all’anno a seconda del grado d’invecchiamento cutaneo.
In conclusione, la Biostimolazione è un trattamento iniettivo per la cura della pelle, con effetti di miglioramento progressivo e di lunga durata della sua qualità.

 

…la pelle dopo i 35 anni inizia a perdere l’acido ialuronico e che a causa di questo processo fisiologico si inizia ad invecchiare?
…alimentazione e salute sono legate da un filo sottile?

…alimentazione e salute sono legate da un filo sottile?

L’alimentazione è un bisogno fondamentale della vita e, se equilibrata, riveste un ruolo molto importante per una buona condizione di salute. Il cibo rappresenta infatti l’unico componente che l’uomo introduce nel suo corpo dall’esterno: da ciò deriva un legame profondo che ritrova le sue radici nell’alimentazione.
L’equilibrio della nostra alimentazione presenta due aspetti: quello “quantitativo” (quanto mangiamo?) e quello“qualitativo” (cosa mangiamo?).
Oltre all’aspetto estetico, che sicuramente ricopre un ruolo importante all’interno del benessere psicofisico della persona, una alterazione di questo equilibrio alimentare si riflette sul peso corporeo e di conseguenza sulla probabilità di contrarre malattie. L’aumento di peso è infatti uno dei maggiori determinanti della maggior parte delle patologie conosciute: ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, infarti e tumori. Di conseguenza una corretta alimentazione si configura quindi come elemento cardine per l’equilibrio della salute dell’organismo.

È stato provato scientificamente che uno scorretto regime alimentare può comportare gravi problemi alla nostra salute, in particolar modo è stato evidenziato che:

L’eccessivo consumo di zuccheri semplici contenuti in dolci, merendine, snack, bevande gassate è alla base della comparsa di Diabete Mellito e IperInsulinemia

L’eccessivo consumo di carni rosse e trasformate è indice di aumentato rischio di comparsa di cancro al colon-retto

L’eccessivo consumo di bevande alcoliche è indice di aumentato rischio di tumore al fegato

L’eccessivo consumo di sale è correlato ad un aumentato rischio di contrarre cancro gastrico e ipertensione arteriosa

L’eccesso di peso, il consumo frequente di alcolici e lo stile di vita sedentario aumentano il rischio di contrarre tumore al seno

L’adeguato consumo di frutta, verdura e legumi è alla base di un DIMINUITO rischio di contrarre ogni tipo di tumore

L’adeguato consumo di cibi ad alto contenuto di fibre è correlato ad una DIMINUITA incidenza di tumore al colon e al retto

…esistono alternative alla terapia dei noduli tiroidei sintomatici benigni?

Circa la metà della popolazione presenta noduli tiroidei, la maggior parte dei quali è di natura benigna. In alcuni casi, i noduli tiroidei benigni aumentano di volume e possono causare compressione a carico delle strutture del collo (dispnea, disfagia, senso di costrizione) e problematiche estetiche. In questi casi, possono essere utilizzate tecniche di interventistica tiroidea eco-guidata in alternativa alla chirurgia classica. Lo scopo è quello di ridurre il volume delle formazioni nodulari tiroidee.
Innanzi tutto, i noduli tiroidei candidati a trattamenti eco-interventistici non devono avere caratteristiche ecografiche sospette. Inoltre, bisogna accertare la natura benigna dei noduli tiroidei tramite l’effettuazione di agoaspirato tiroideo, meglio se ripetuto almeno 2 volte.
Il trattamento dei noduli cisti tiroidei (cisti tiroidee) può essere eseguito con l’alcolizzazione (in inglese Ethanol Ablation, EA), mentre i noduli tiroidei solidi o prevalentemente solidi possono essere trattati con metodiche termo-ablative quali la fotocoagulazione laser (Laser Ablation, LA) o la radiofrequenza (Ablazione con radiofrequenza, RFA).

…esistono alternative alla terapia dei noduli tiroidei sintomatici benigni?
…e se “lui” non funziona? Deficit erettile: NO PROBLEM!!!

…e se “lui” non funziona? Deficit erettile: NO PROBLEM!!!

Oggi ogni caso di difficoltà di erezione, per quanto grave sia, può essere risolto grazie ai trattamenti oggi esistenti.

In molti casi la soluzione consiste in uno dei farmaci per bocca oggi disponibili, di cui il Viagra è stato il pioniere. Quando i vari farmaci ai massimi dosaggi non funzionano, il pene potrebbe ancora rispondere con valide erezioni a stimoli farmacologici con iniezioni di prostaglandina.

Anche nei casi più gravi in cui pillole ed iniezioni non funzionano – ad esempio in operati per tumore prostatico e in casi avanzati di diabete – abbiamo ancora una brillante soluzione a disposizione: la protesi peniena. La protesi ci permette di dire che oggi virtualmente il 100% dei problemi di erezione può essere efficacemente risolto. L’inserimento di una protesi idraulica nel pene permette infatti di tornare ad avere erezioni di ottima rigidità con la stessa  sensibilità e possibilità di raggiungere orgasmo ed eiaculazione presenti prima dell’intervento, con  pene in erezione di fatto non distinguibile da un pene senza protesi.

In tutti i casi è fondamentale una accurata valutazione andrologica iniziale per ottenere il meglio dei risultati.

Dott. Edoardo Pescatori